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Pillion - Amore senza freni

Giovedì 11 Giugno 2026 16:24
Una storia che esplora senza girarci troppo intorno la sfera sessuale di una certa comunità gay. Perlomeno una delle possibili modalità di vivere la sfera intima da parte degli omosessuali di una certa società. Il racconto parte da un incontro in una notte magica. La vigilia di Natale è uno di quei giorni un po' speciali come un po' tutti quelli che precedono un giorno di festa. Colin è un bravo ragazzo. Vive ancora con i suoi genitori e sogna il grande amore che ancora non ha. Gli piacciono gli uomini e non ne fa mistero. Anzi viene incoraggiato dalla famiglia a cercare l' anima gemella. Al locale dove si esibisce come cantante capita con la sua compagnia di bikers Raymond, bello e tenebroso. Riservato tanto quanto spregiudicato. Lascia un biglietto al bancone per lui con un appuntamento per l'indomani. Niente altro. Il giorno di Natale dare appuntamento ad uno sconosciuto può sembrare audace ma anche terribilmente strano. Le ipotesi si susseguono. Non ha nessuno. È un serial killer. Niente di tutto questo sarà se non l' inizio di una relazione subalterna fra un padrone e un sottomesso. D'ora in poi ci saranno premi e punizioni. È un gioco che può sfuggire di mano se non viene condotto con rigore. E può durare solo se almeno uno dei due elementi della coppia non si innamora davvero. Il pregio della pellicola è quello di non nascondere mai scene forti ma di mostrare il più possibile senza mai cedere al pruriginoso o al voyeuristico. Le immagini, sebbene molto esplicite, restano eleganti e la fotografia sa abilmente gestire a dovere il nudo maschile e la sodomia praticata anche in contesti di gruppo. La scelta di casting di prevedere un attore decisamente sexy rispetto al resto del contesto che vede uomini per lo più sgraziati è vincente. Ray sembra davvero un principe, un nobile, colui che può fare vivere felice e contento l'amato. In realtà è una faccia d'angelo che nasconde un affascinante diavolo. Nel sesso è un dominatore e ha bisogno, per essere appagato, di qualcuno che sia portato all'obbedienza. La trasformazione dell' ingenuo Colin è evidente già dall'aspetto fisico che si fa, con il procedere della frequentazione con Ray, più spersonalizzato. I lunghi capelli cedono il passo ad un taglio radicale. Al collo compare una pesante catena con tanto di lucchetto. Colin diventa un burattino nelle mani di chi ha preso possesso del suo corpo. La mente però, ad un certo punto, sa ribellarsi e imporre un cambio di registro. Quando però, il rapporto solo per un giorno diventa paritario, ecco che la magia dura appena lo spazio di un bacio. Un film che può essere ascritto anche al genere coming of age perché uno dei protagonisti compie davvero un rito di passaggio. Dopo questa esperienza formativa la sua condotta di vita non potrà più tornare indietro. Oltre a non essere più possibile non sarà nemmeno auspicabile. C'è chi nasce per essere forte e trarre piacere dall' essere colui che ordina e tiene in pugno qualcun'altro ma c'è anche chi è più felice se può soddisfare ed essere "servo" di un padrone che lo vizia e lo punisce. L' importante è il consenso ed essere sempre liberi di giocare il ruolo che si è scelti di agire nella propria sessualità.
 
Nella pellicola ci sono elementi che sembrano essere messi a caso e invece raccontano molto del cinema che ha sicuramente influenzato Lighton alla sua prima riuscita prova registica.
I bikers e la comunità gay rappresentata in sella sono un evidente omaggio ad altre pellicole del passato che avevano esplorato la stessa sottocultura.  
 
Virna Castiglioni