Fuoritraccia

Newsletter

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Home » Full Screen » Info
A+ R A-
Info

Info

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La guerra profetizzata in Echi di Simone De Cenzo

Lunedì 09 Marzo 2026 11:37 Pubblicato in News

Attualmente semifinalista presso il prestigioso festival 24 Frame al secondo e in procinto di raggiungere altre vetrine nazionali e internazionali, si intitola Echi il nuovo lavoro del giovane regista romano Simone De Cenzo, che presso la seconda edizione della stessa kermesse ottenne la “menzione d’onore” con Romantica, suo primo cortometraggio.

Prodotto dal collettivo indipendente Cold Light e in collaborazione con Marco Caberlotto di Kublai Film, adottando un linguaggio visivo e produttivo basato sul rigore e sull'immersione totale Echi porta in scena due fratelli che, rimasti orfani in seguito allo scoppio imprevisto di un conflitto armato, si ritrovano costretti a sopravvivere in un labirinto inospitale di grotte sotterranee.

Ne sono interpreti Samira Barletta, seguita dallo Studio Di Nardo, recentemente protagonista di Sei sempre stata tu di Sasha Alessandra Carlesi e nel cast di premiati progetti quali Sacra victima di Danilo Greco e Il racconto di Ester di Simone Barletta, e Gabriele Fiore, seguito da Verastar e con in curriculum i film La partita di Francesco Carnesecchi, Roma blues di Gianluca Manzecchi e Squali di Daniele Barbiero, oltre alle serie Oltre la soglia L’Aquila – Grandi speranze.

 

Sono invece Cesare Del Beato e Ramona Nardò ad affiancare i due ragazzi nei panni dei loro dei genitori in Echi, a proposito di cui il regista dichiara: “Appena abbiamo saputo che il tema del festival 24 Frame al secondo a cui avremmo iscritto il cortometraggio sarebbe stato ‘La mia battaglia, la generazione Z e il conflitto interno ed esterno’, ci siamo interrogati su come declinare al meglio questo concetto. Raccontiamo infatti il timore che i ragazzi della generazione Z potrebbero avvertire di fronte all’eventualità di un terzo conflitto mondiale e su come due fratelli si ritrovino ad affrontarlo intrappolati in un labirinto inospitale di grotte sotterranee. Abbiamo trovato una location perfettamente cucita sulla sceneggiatura scritta, in quanto Roma è attraversata da centinaia di chilometri di gallerie sotterranee, una vera e propria ‘città sotto la città’, con ambienti umidi e in molti tratti dismessi che, a dieci o dodici metri di profondità, vengono tuttora utilizzati per la coltivazione dei funghi. In passato furono sfruttati dai primi cristiani nel II-III secolo d.C. come catacombe, e, in tempi più recenti, durante la Seconda Guerra Mondiale, in qualità di rifugio anti-bombardamento. Non avremmo potuto perciò scegliere posto migliore, nonostante la grande difficoltà nella gestione di luci, attori e troupe in un ambiente così vasto e privo di luce solare ed elettricità. Da quando abbiamo scritto Echi, poi, mai avremmo pensato che la situazione geopolitica contemporanea sarebbe peggiorata, rivelando un futuro ancora più incerto per tutti noi. Nonostante il tema risulti quanto mai attuale, speriamo che la guerra raccontata nel corto non diventi realtà e rimanga soltanto un pretesto narrativo”.

Co-sceneggiato dallo stesso De Cenzo insieme a Francesco Sellitti, con fotografia di Charlotte Dammicco, montaggio di Iole Ionno, trucco parrucco e costumi di Tamara Russo e musiche e montaggio sonoro di Riccardo Franco e Marcello Maria DanzaEchi è distribuito da WhiteLight, realtà nata nel 2003 e che negli anni ha sviluppato e promosso progetti di rilievo, tra cui il documentario Roma kaputt mundi e Ad alta voce, selezionato al Rome Independent Film Festival e disponibile su We-Short, oltre ad essersi distinta in progetti per il sociale e ad aver curato la distribuzione di Prova d'amore, cortometraggio con Alessandro Haber e le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani, già vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali.

Immagini di proprietà di Simone De Cenzo

Nel cuore della settimana dedicata alla Giornata Internazionale delle Malattie Rare, tra le luci e l’eco mediatico del Festival di Sanremo, una storia di coraggio, identità e dignità ha trovato spazio nel salotto culturale più prestigioso della kermesse: Casa Sanremo.

I protagonisti, l'attore e personaggio tv Nunzio Bellino e lo scrittore e regista  Giuseppe Cossentino, hanno presentato il libro Cuore elastico nell’ambito di Casa Sanremo Writers, portando al pubblico e ai media un messaggio sociale forte e necessario: Sono raro, ma non sono diverso”.

Conosciuto come “l’uomo elastico”, Bellino è diventato negli anni un simbolo italiano delle malattie rare. La sua storia personale, segnata da sfide fisiche e da un lungo percorso di accettazione e rinascita, si trasforma nel libro in un racconto universale di resilienza e amore per la vita.

Durante la presentazione, Bellino e Cossentino hanno scelto un gesto semplice ma potente: mostrare  una t-shirt con il volto dell’attore, trasformando l’immagine in un segno identitario e in uno strumento di sensibilizzazione. Un modo diretto per ricordare che dietro ogni diagnosi rara c’è una persona, una storia, un talento.

Il momento più intenso è arrivato quando Bellino, attore, ha portato in scena un monologo sulla diversità e sull’inclusione. Parole intime e profonde, capaci di rompere il silenzio che spesso circonda chi vive una condizione rara.

Il pubblico di Casa Sanremo ha ascoltato in silenzio, visibilmente coinvolto. Non era solo una performance artistica, ma un atto civile: la rivendicazione del diritto a essere visti, riconosciuti e rispettati.

La presenza di Bellino e Cossentino a Casa Sanremo Writers ha assunto un valore simbolico ancora più forte proprio nei giorni del Festival, quando l’attenzione del Paese è concentrata sulla città ligure. Portare la tematica delle malattie rare in questo contesto significa amplificare una voce che troppo spesso resta ai margini.

 

Cuore elastico diventa così non solo un libro, ma un manifesto umano e sociale: un invito a superare stereotipi, paure e distanze.

Con la loro partecipazione, Bellino e Cossentino si confermano ambasciatori di un messaggio potente: la rarità non è un limite, ma una condizione che chiede ascolto, consapevolezza e rispetto.

Nel salotto culturale ufficiale del Festival della canzone italiana, tra artisti, giornalisti e operatori culturali, la loro testimonianza ha ricordato a tutti che la vera normalità è riconoscere il valore unico di ogni persona.

Perché essere rari non significa essere diversi. Significa, semplicemente, essere straordinariamente umani.

 

Photo credits: Massmedia Comunicazione

La terza volta

Mercoledì 18 Febbraio 2026 22:14 Pubblicato in News

Prodotto da Flat Parioli srl, arriva nelle sale cinematografiche il 23 Febbraio 2026 Angelus tenebrarum, diretto dal romano Dario Germani.

Angelus tenebrarum è un’immersione in fotogrammi nei territori del maligno che rappresenta per Germani il proseguimento del suo personale percorso nell’ambito dell’horror, genere che ha già affrontato attraverso Antropophagus IIAntropophagus: Le originiThe slaughter – La mattanzaRevivalL’isola maledetta Lettera H, quest’ultimo ispirato ai fatti di cronaca nera legati al Mostro di Firenze.

Dopo la morte del fratello, Erika sprofonda in un abisso di dolore, ma nel buio che la avvolge si annida qualcosa di antico e oscuro. Un prete dovrà sfidare il Male originario per strapparla alla dannazione.

Il regista dichiara: “Con Angelus tenebrarum mi sono cimentato in un genere di film che non lasciava spazio alla mia creatività collaudata: quella della messa in scena degli effetti gore. Ho invece dovuto fare i conti con la paura più nascosta, il dubbio che ci sia veramente qualcosa di non palesato ma più terribile del villain violento e sanguinario. Insieme allo sceneggiatore Giacomo Ferraiuolo abbiamo studiato gli esorcismi paleocristiani e le particolarità sul tema possessione nei luoghi dove andavamo a girare. Infatti, il film ha scene in Ungheria, dove si svolge la maggior parte della storia, a Malta, dove si tengono gli esorcismi, in Tunisia e a Roma, centro della cristianità. Insieme all’attrice protagonista Ilde Mauri, inoltre, siamo andati a confrontarci con un vero esorcista riconosciuto dalla Chiesa, il quale ci ha fornito le linee guida della pratica di esorcismo dandoci la validità della nostra messa in scena. Ho cercato poi di conferire la spettacolarità necessaria portando gli esorcismi a giorno e su una scogliera a Malta, trasferendo così alla luce del sole ciò che si è sempre raccontato in notturna”.

 

Sceneggiato da Giacomo Pio FerraiuoloAngelus tenebrarum vede protagonisti Ilde MauriErmanno De Biagi e Giuditta Niccoli, all’interno di un cast comprendente Klara GondaRobert MadisonMario De CandiaBeatrice SimonettiDaniel Franchi, Veronica EgidiIlio VannucciGiada Orlandi e lo stesso Germani nel ruolo di Alexander.

Dario Germani si occupa anche della fotografia, mentre le scenografie sono di Alessandra Martelli, i costumi di Antonella Balsamo Federico Pinna, le musiche di Simone Pastore e gli effetti speciali di trucco di David Bracci, con montaggio a cura di Lorenzo Fanfani e VFX di Flat Parioli.

Dal 23 Febbraio 2026 al cinema, Angelus tenebrarum è distribuito da World Movies.