Fuoritraccia

Newsletter

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Home » News » Visualizza articoli per tag: A House of Dynamite
A+ R A-
Visualizza articoli per tag: A House of Dynamite

A House of Dynamite

Mercoledì 10 Settembre 2025 22:55
A House of Dynamite (una casa di dinamite) è un'espressione potente, una metafora per una situazione molto pericolosa capace di degenerare velocemente e in maniera devastante.
 
E' anche un riferimento molto materiale e vicino, come se riguardasse ogni singola persona, perché la casa in questione è la casa di tutti, il nostro pianeta, l'unico luogo dell'intero Universo che può ospitarci.
 
Kathryn Bigelow torna quindi a raccontarci di manovre militari e strategie difensive, in quello che ormai è un trend assodato dopo averci portato nel conflitto iracheno in The Hurt Locker, a caccia di Bin Laden in Zero Dark Thirty, e nelle rivolte cittadine di Detroit.
 
In questo caso la sua è una vera e propria escalation innescata quando una testata nucleare viene rilevata in arrivo su suolo statunitense. Nel momento in cui si attivano tutti i protocolli difensivi, si dovrà capire innanzitutto da dove arriva e se sarà il caso di partire con attacchi di risposta, mentre parte la corsa contro il tempo per scongiurare un olocausto planetario.
 
Quello che è subito evidente è il ritmo dell'azione e la tensione palpabile che attraversa tutta la vicenda. La regista californiana è sempre abile a montare scene di grande impatto emotivo, soprattutto quando ci presenta questo tipo di scenari.
 
Il senso di allarme e di ineluttabilità lasciano col fiato sospeso mentre davanti ai nostri occhi si cerca di far fronte a qualcosa dai risvolti inimmaginabili.
 
Un'ottima mossa è la divisione della vicenda in più punti di vista, per dare più completezza a un intreccio che riunisce una moltitudine di agenzie governative e di soggetti coinvolti, senza per questo perdere il focus sulla narrazione.  
 
Un grande cast si muove all'unisono, come delle formiche operose al servizio di ordini precisi e procedure di emergenza, mostrando ottime prove attoriali una dopo l'altra. Tra gli altri, artisti del calibro di Idris Elba, Rebecca Ferguson e Jared Harris prestano il loro volto e talento per interpretare persone con poteri e competenze fuori dal comune, ma alle prese con problemi molto più grandi di loro.
 
E' un thriller molto solido, dritto come erano alcuni film di genere anni '90, totalmente immune a questioni sociali e politiche che hanno attraversato le correnti cinematografiche negli ultimi anni, ma non per questo ne esce ridimensionato, anzi. 
 
La tematica è la stessa fin dai tempi della Guerra Fredda, ma la dialettica internazionale sulla questione della proliferazione nucleare è rimasta sostanzialmente ferma sulla stessa posizione.
 
E' un equilibrio molto precario quello che si basa sulla deterrenza, e la Bigelow ci fa capire quanto sia pericolosa questa situazione. Quasi come un bimbo che gioca con dei fiammiferi, in una casa piena di dinamite.
 
 
Omar Mourad Agha