Un film corale che racconta due generazioni e in nuce quasi tre. Una famiglia allargata, i figli grandi che se ne vanno dal nido per spiccare il volo. Quando però qualcosa nella vita si incrina o anche solo qualcosa di nuovo si affaccia tornare alla casa di famiglia è un primo passo imprescindibile per ricentrarsi. Così fa la più piccola dei tre fratelli Louise quando la sua storia d'amore termina. Lo fa il figlio maschio quando aspetta a sua volta un figlio. La madre Anne è una splendida cinquantenne e ad interpretarla troviamo una Sophie Marceau che anche nella vita privata lo è. Pensava di essere libera, ormai assolta dal ruolo di madre convivente con i suoi ragazzi. Con più tempo per guardarsi intorno e, perché no, tornare a divertirsi anche con uomini più giovani. E invece la vita ci sorprende sempre. L' uomo fa progetti che puntualmente il destino disattende. Un bene o un male non è possibile stabilirlo a priori. Il tempo di Anne è un valzer allegro, una melodia vivace andante e un cocktail agro dolce da gustare con calma. La regia utilizza tutto quello che di contemporaneo c'è. L' intelligenza artificiale fa capolino ma tornano anche i vecchi cari diari da scrivere ogni giorno. Il sesso disinteressato è piacevole ma innamorarsi ha tutto un altro sapore. Fare una cosa stupida può risollevare il morale ma impegnarsi per costruire una relazione è un compito difficile che se intrapreso fa diventare adulti. Il film ha un tono leggero e spensierato. Sa di zucchero ma anche un po' di peperoncino. Per fortuna non diventa mai troppo stucchevole. Il montaggio regala il ritmo giusto per non annoiare. Le scene anime sono un inserto delizioso che immergono nella fantasia fervida della protagonista che fa da raccordo fra le vite incasinate della compagnia dei suoi giovani amici e quelle ancora complicate dei genitori. Padri che sposano le amiche delle figlie, mamme che non riescono a vedersi nonne, start up che chiudono per mancanza di finanziatori e obbligano a ripiegare su vecchi e tradizionali lavori. Ma i coffee shop moderni che si basano su app di prenotazioni e propongono varianti di ogni tipo per incontrare qualsiasi gusto non potranno mai competere con i caffè di una volta fatti di chiacchere e certezze.
È un film che con un linguaggio ultra moderno e uno stile informale pone lo spettatore a riflettere sulla contemporaneità fatta di tante possibilità ma sul bisogno umano della ricerca costante di un sentimento antico. L' amore trovato con un app sarà facile veloce e indolore ma il corteggiamento pesante è la base per la felicità e siamo tutti nati per inseguirla, sorprenderla alle spalle e baciarla con trasporto. Il cast è perfetto per incarnare la gioventù di oggi e la star Sophie Marceau apporta quel quid charmant che in una commedia francese è imprescindibile.
Un film per tutti che si fa guardare con piacere. Semplice ma non stupido, lieve ma non superficiale, molto francese per la fotografia e i dialoghi ma ritmato e scorrevole come un film americano.
Virna Castiglioni