Fuoritraccia

Newsletter

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Home » Recensioni » Dangerous Animals
A+ R A-
20 Lug

Per una serata estiva con poca voglia di seguire un film impegnato. La trama di Dangerous Animals è elementare. Uno psicopatico rapisce donne giovani, le tiene segregate sottocoperta nella sua barca e, al momento opportuno, le getta in mare filmando la loro morte mentre gli squali banchettano la loro carne viva. Anche lui, Tucker, ha rischiato di morire da piccolo per un loro attacco ma si è miracolosamente salvato. Considera queste creature con un misto di repulsione e reverenza al pari di vere e proprie divinità. Vive solo, conduce una vita solitaria e cerca di sbarcare il lunario portando i turisti con la sua imbarcazione al largo per un bagno indimenticabile insieme a queste creature marine, predatori delle acque. Le prime vittime sono proprio due clienti ignari di aver incontrato un folle assassino. La seconda preda è invece Zephyr. Una giovane donna forte, autonoma e volitiva. Incontra per caso ad una stazione di servizio un bel ragazzo e la passione, nel breve giro di una notte, divampa fra i due. Lei però è uno spirito ribelle, indomito, poco incline alle storie sentimentali. È convinta che sulla terra per lei non ci sia nulla di adatto e ama piuttosto stare nell' oceano a cavalcare la tavola. Sequestrata da Tucker e reclusa nella stiva cercherà in tutti i modi, anche quelli più ingegnosi e cruenti, di liberarsi. Da questo momento il film ha un abbrivio, l'azione si fa incalzante, i combattimenti sono sempre più ravvicinati. È un corpo a corpo adrenalinico che carica la scena di suspence. È una lotta all' ultimo respiro senza esclusione di colpi. La regia è incalzante, serrata, senza un attimo di tregua. Insieme ai protagonisti anche lo spettatore rimane in affanno o trattiene il fiato in attesa di capire chi avrà la meglio. Anche il finale che prende una deriva romantica non appare scontato ma serve a redimere un film che per la maggior parte del tempo è prevalentemente muscolare.

Il film non ha pretese e non cerca fin dal principio di ingannare con false promesse. È lineare, semplice, scarno nei contenuti ma si arricchisce sempre più di dettagli, di inquadrature che catturano l'interesse, di elementi che riescono a tenere sempre desta l' attenzione. 

Dall' entrata in scena di Zephyr il film cambia decisamente faccia e il passo si fa sempre più spedito. Non ci sono più pause, tempi morti. È una serie di azioni che si succedono con una cadenza ritmata e fanno crescere l'adrenalina e la suspence. Il potere attrattivo e di immedesimazione nel personaggio è molto forte. Si è catapultati a bordo a cercare di tenere testa ad un pazzo. Si tifa per questa ragazza forte, libera e bella che ha avuto solo la sfortuna di trovarsi nel posto giusto ma al momento sbagliato. Amante del surf all' alba cercava un attrezzo per mettere a punto la tavola e solcare le onde. Perché il mattino ha l'onda in bocca anziché l' oro (in effetti sulla spiaggia in Australia questo ultimo elemento è davvero superfluo).

È libera come le onde del mare, tosta, una donna alfa. L' unica capace di contrastare un energumeno malato che gode nel vedere le sue vittime dilaniate in mare. Un vero verme come lo definisce la ragazza stessa in un confronto verbale.

In tutto questo gli squali che dal titolo poteva sembrare fossero il focus della pellicola sono solo un mezzo efficace per narrare una storia avvincente che intrattiene e regala poco meno di due ore di puro divertimento. Operazione riuscita grazie anche ad una fotografia stupenda, una colonna sonora efficace e ad un cast che riesce ad essere convincente. 

Virna Castiglioni

 

  • Regia: Sean Byrne
  • Paese: Australia, 2025
  • Genere: Horror
  • Durata: 93'
  • Cast: Hassie Harrison, Jai Courtney, Josh Heuston, Ella Newton, James Munn, Rob Carlton, Mike Goldman, Jon Quested
  • Valutazione: 4

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.