"Diva Futura" di Giulia Louise Steigerwalt è un interessante opera che indaga la storia del porno italiano, raccontando la nascita dell'agenzia di casting e produzione "Diva Futura" fondata da Riccardo Schicchi negli anni '80.
La protagonista del film è proprio la "Diva Futura", fulcro attorno al quale ruotano personaggi e avvenimenti descritti. La Diva Fututa ha un ruolo ben definito e particolare che, la pellicola sottolinea, assurgendo a fenomeno culturale e sociale importante nella storia italiana. La Steigerwalt è abbastanza abile da riuscire a catturare l'essenza di questo fenomeno, mostrando come il porno sia stato un elemento di rottura e di innovazione nella società italiana.
Degna di nota è la performance di Pietro Castellitto, che riesce in modo molto fedele a trasmettere l’energia e l’ anticonformismo di Riccardo Schicchi, muovendosi nei toni, per la prima parte del film, di una commedia surreale e un po’ sgangherata ma che funziona bene, coadiuvato dalla fotografia e dalla colonna sonora, efficaci nel creare un'atmosfera immersiva e suggestiva.
La pellicola presenta però anche alcuni limiti, un po’ precario è infatti l’impianto narrativo della seconda parte, che perde il suo ritmo eccedendo un po’ troppo nei toni cupi con una regia che si perde troppo nelle vicende private dei protagonisti, abbandonando l’enfasi del primo tempo.
Importante infine sottolineare che "Diva Futura" vede la produzione di Massimiliano Caroletti, marito di Eva Henger, vedova di Schicchi, con la quale collabora per questo lavoro interessante, offrendoci scorci della reale vita vissuta dalla Henger con Schicchi misti alla fiction cinematografica e regalandoci per questo uno sguardo differente sulla storia del porno italiano.
David Siena