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Home » Recensioni » Babygirl
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Babygirl della regista olandese Halina Reijn sbarca oggi al Lido con il suo provocatorio film in concorso. Protagonista una CEO di un'importante multinazionale che produce robotica per logistica.

È Nicole Kidman che dà il volto ad una donna in carriera con un torbido lato oscuro. Si invaghisce di uno stagista con il quale apre una relazione di giochi di potere sado-masochisti che rischiano di rovinarle la carriera e il matrimonio con un ritrovato Antonio Banderas.

Al centro del film c'è il sesso e le sue dinamiche di potere. La regista apre la scatola nera dalla quale fuoriescono desideri negati che si trasformano in realtà, perché troppo a lungo dormienti all'interno della personalità. Il contrasto tra l'apparenza professionale impeccabile e la vulnerabilità erotica crea una tensione costante che permea ogni sequenza. 

La Reijn costruisce un'architettura narrativa dove il potere economico e sociale si ribalta completamente nella sfera intima, rivelando quanto fragili siano le nostre certezze identitarie.

La performance di Nicole Kidman è magnetica nella sua capacità di mostrare una donna che scopre parti di sé mai esplorate. L'attrice australiana naviga con maestria tra controllo manageriale e abbandono fisico, restituendo un personaggio complesso che sfugge agli stereotipi. Antonio Banderas, nel ruolo del marito ignaro, porta una tenerezza malinconica che amplifica il senso di colpa della protagonista.

Qui si fa luce sulle molteplici sfaccettature dell'animo umano in continua lotta dentro noi stessi. Halina Reijn non giudica, e questo avvalora notevolmente l'opera, che porta in seno ideali progressisti. Lascia uscire la bestia, senza alcun timore. Riflette sulle forze e sulle debolezze soprattutto della sfera femminile. Ammira, nel vero senso della parola, la sua protagonista. E dirige con mano ferma un lungometraggio mai indebolito dalla morale; di conseguenza ne guadagna il ritmo, mai sotto i 180kmh.

La fotografia sottolinea il contrasto tra gli spazi freddi dell'ufficio e l'intimità soffocante degli incontri clandestini, mentre la colonna sonora amplifica la tensione erotica senza mai scadere nel voyeurismo. 

Un sentito omaggio alle donne, che nei thriller erotici anni '80 venivano punite.

David Siena

 

 

  • Regia: Halina Reijn
  • Paese: USA, 2024
  • Genere: Thriller
  • Durata: 114'
  • Cast: Nicole Kidman, Antonio Banderas, Harris Dickinson, Sophie Wilde
  • Valutazione: 4

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