Fuoritraccia

Newsletter

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Home » Recensioni » Beetlejuice Beetlejuice
A+ R A-
28 Ago

Beetlejuice Beetlejuice

Valuta questo articolo
(0 Voti)

Apre la Mostra del cinema di Venezia Beetlejuice Beetlejuice del ritrovato Tim Burton. Dopo quasi 35 anni dal primo capitolo torna lo spiritello porcello interpretato da un istrionico Michael Keaton.

L'attore americano riprende il personaggio con una naturalezza disarmante, come se non avesse mai smesso di indossare quell'iconico completo a righe bianche e nere. La sua interpretazione mantiene intatta quella follia controllata che aveva reso memorabile il personaggio originale, arricchendola di nuove sfumature che testimoniano la maturità artistica dell'interprete.

È chiaramente e senza alcun dubbio il manifesto del mondo gotico e oscuro di Tim Burton. Il regista californiano torna alle sue origini stilistiche con una sicurezza ritrovata, dopo anni di sperimentazioni non sempre riuscite. Ogni inquadratura trasuda quella poetica del macabro che lo ha reso inconfondibile, mentre la palette cromatica alterna sapientemente i toni cupi agli squilli di colore surreale che caratterizzano il suo universo visivo.

Infarcito di gag dark e spassose allo stesso tempo. La sceneggiatura è ben scritta ed autocitazionistica, il film ha un grande ritmo: incalzante, divertente, pieno di energia artistica, ci si trova al finale in men che non si dica. Gli sceneggiatori riescono nell'arduo compito di omaggiare il cult originale senza mai scadere nella mera nostalgia, costruendo invece una narrazione che dialoga intelligentemente con il passato pur guardando al presente.

I personaggi, con grande caratterizzazione, hanno partecipato all'opera con professionalità e con quella freschezza adatta al mood del film. Il cast riesce a creare una chimica perfetta, bilanciando i ritorni storici con le new entry in un equilibrio che non tradisce mai le aspettative.

Effetti speciali di una volta, senza CGI, ricordano gli anni ottanta dello stesso Burton, ma anche di Sam Raimi (La Casa, Darkman). Questa scelta tecnica si rivela vincente, restituendo al film quella fisicità artigianale che rende ogni creatura e ogni trasformazione credibile e inquietante. Il practical makeup e gli effetti analogici conferiscono autenticità a un mondo che vive di eccessi visivi.

Una famiglia strana in un mondo d'oggi forse ancora più strano. Bravo Burton a non fare un copia incolla del primo capitolo. Un film acuto e cattivello al punto giusto. Non proprio un sequel. C'è anche un sentito omaggio al cinema italiano di genere horror (Bava, Argento). Promosso!
 

David Siena

 

 

  • Regia: Tim Burton
  • Paese: USA, 2024
  • Genere: Fantasy
  • Durata: 105'
  • Cast: Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O’Hara, Monica Bellucci, Jenna Ortega
  • Valutazione: 4
Altro in questa categoria: « Babygirl Maria »

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.