Due solitudini e un matrimonio al quale sono invitati entrambi i protagonisti di questa storia surreale. Un imprevisto e un'agenzia di noleggio auto sono gli altri fondamentali ingredienti. Sembra di partire per un viaggio normale, un semplice spostamento necessario, sotto una pioggia battente per raggiungere una festa. In realtà si può scegliere se intraprendere una meravigliosa avventura. Dipende tutto da una scelta personale. Accettare questa inusuale proposta significa prendere dei rischi, avere coraggio, nutrire speranza e buttarsi senza paracadute. Seguire l'esempio di genitori saggi e risolti che consigliano di essere aperti perché la vita è semplicemente migliore quando si decide di esserlo. I protagonisti sono Colin Farrell e Margot Robbie ma, ed è incredibile, non sprigionano la benché minima sensualità. Algidi, freddi, ipercontrollati. Eppure si stenta a credere che due giovani single piacenti e con l'occasione giusta possano rimanere così imperturbabili a certe pulsioni carnali. La passione non è pervenuta ed è un peccato perché avrebbe creato maggiore empatia e immedesimazione. C'è solo un unico timido bacio che arriva dopo moltissimo tempo, quasi fuori tempo massimo, eppure sembra alquanto finto, esattamente come il fiume di parole che si scambiano senza arrivare mai al dunque. Una storia che prende spunto da un' idea originale ma che non decolla mai. Si arriva ad una conclusione che è poi la più scontata e banale e solo allora si capisce cosa sia servito oltrepassare porte e spogliarsi di idee preconcette. Aleggia però una domanda fondamentale al quale il film non fornisce alcuna risposta esaustiva. Ci si può fidare dell'altro solo dopo aver rivissuto in tutto e per tutto il proprio passato ma soprattutto facendolo conoscere al possibile partner? È proprio necessario fare i conti con quello che è stato, perdonare e perdonarsi prima di innamorarsi di nuovo? Il film esplora anche un altro tema urgente nella società contemporanea. Il matching fra possibili coppie attraverso algoritmi, analisi tecnologiche come se le persone potessero essere assimilate a macchine che devono essere configurate e assemblate in un certo modo per cercare di ottenere il massimo grado di compatibilità. La vita vera invece, insegna che chi, sulla carta ha tutte le caratteristiche, per essere la persona giusta e migliore per qualcuno, spesso si rivela il peggiore degli incubi. Alla fine la sensazione è quella di aver assistito ad un esperimento il cui esito è giustamente demandato all' immaginazione di ognuno. Sarà l' inizio di un nuovo capitolo per entrambi oppure il cammino percorso non sarà servito a far si che l' amore trionfi?
Virna Castiglioni