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Home » Recensioni » Amata
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La poetessa Szymborska così scrisse: "alla nascita d'un bambino il mondo non è  mai pronto". Questa celebre citazione introduce il film. Se questo è vero quello che serve ad ogni bambino per crescere è sicuramente che sia amato da qualcuno. Questo sembra dirci nella pellicola Elisa Amoruso che usa proprio l' aggettivo "amata" per il suo lungometraggio. Un cast di attori strepitosi sui quali spicca per intensità e padronanza scenica la giovane, che è già una certezza, Tecla Insolia. Lei e Miriam Leone interpretano due madri che non si incontreranno mai nel loro cammino ma che saranno accomunate dalla gioia di esserlo entrambe per Margherita. Nome scelto dalla madre biologica Nunzia, giovane e spaventata studentessa fuori sede. Brillante negli studi ma ancora molto fragile nella vita. A diciannove anni è alla ricerca di esperienze, ancora distante dalle responsabilità, immersa nella scoperta di sé stessa e degli altri. Quando, per caso, scopre di aspettare un bambino un vortice di sentimenti contrastanti la sovrasta. Paura e incredulità si sommano ma la notizia di non essere più in tempo per abortire cambia il suo disegno di vita. La macchina da presa segue come un segugio questa ragazza nelle sue scelte, nelle sue azioni, nelle sue contraddizioni. Angelica e dolce sa invece il fatto suo. Non potrà essere madre della creatura che ha partorito. Dall' altro lato Maddalena è invece una donna che ha una forte determinazione, granitica e contraria a quella di Nunzia.  Vuole un figlio a tutti i costi ed è disposta a sacrificare sé stessa, la sua salute, pur di ambire allo status di madre. È ingegnere civile e sa, per professione, che la realizzazione di un progetto parte sempre da lontano.  Interessante la regia che sovrappone con scene quasi speculari i momenti topici di passaggio che vivono le due donne contemporaneamente. Distanti per estrazione sociale, differenti per età, agli antipodi per inclinazioni e desideri, lontane per provenienza culturale. Non potrebbero essere più diverse queste due madri che sono profondamente legate senza saperlo. Un film che indaga e mette sotto la lente di ingrandimento anche il doloroso iter alle quali si sottopongono le coppie sterili che fanno richiesta di adozione. Un passaggio transitorio ma obbligato che è sempre foriero di ansia, di preoccupazione, di senso di inadeguatezza, di umiliazione. Delicata e struggente la colonna sonora che chiude il racconto, affidata ad un grande maestro della musica italiana. Il testo della canzone scelta incornicia una storia che, pur essendo cruda e dura, è sempre circondata da un' aura di dolcezza. La stessa che trasfigura il volto di ogni donna quando solleva il proprio bimbo e lo stringe al petto.

Virna Castiglioni

 

  • Regia: Elisa Amoruso
  • Paese: Italia, 2025
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 96'
  • Cast: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Tecla Insolia, Barbara Chichiarelli, Angela Finocchiaro, Lidia Vitale, Betty Pedrazzi
  • Valutazione: 4
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