Billie Eilish firma insieme al maestro James Cameron la regia del suo primo film concerto a memoria del suo ultimo tour mondiale. "Hit me hard and soft" come il titolo del suo terzo album in studio. Chi sia questa giovane artista lo sanno praticamente tutti in tutti i continenti. La sua voce incanta da qualche anno e lo fa con uno stile inconfondibile e riconoscibilissimo. Come la sua immagine così naturale, così spontanea, così semplice ma che ad un occhio più attento e critico appare invece molto studiata e senza niente di improvvisato. Appare come milioni di altre ragazze adolescenti nel mondo ma mimetizza la sua bellezza per non costringere chi la ascolta ad esaminarla solo come donna. Sul palco è lei l' unica vera star e non ama circondarsi da una moltitudine di persone perché per fare show basta e avanza il suo carisma, la sua energia, la sua voce. È lei l' unica vera protagonista. Gli altri sono a corollario. La band la supporta con solo due coriste. Niente ballerini e ballerine a distrarre e togliere il focus su di lei. Unica, sola, regge per intero tutto lo show. I fans che la venerano sono pronti a scattare ai suoi dolci comandi. Jump, dance or quiet come ogni fedele al rito della messa. Billie appare in tutta la sua potenza con un' entrata scenica degna di un film d'azione. All' interno di una gabbia che si solleva a centro palco e la rivela ai suoi sudditi incoronandola regina delle folle. Abbigliamento casual, berretto da baseball, guantini, scarpe da basket completano un outfit che la fanno sentire a suo agio mentre salta, balla e si muove per tutto il lungo stage di fronte a migliaia di persone accorse per cantare con lei i suoi più grandi successi. Nel film appare in primo piano sempre e solo la musica, sempre e solo le sue canzoni. Poco spazio viene concesso al backstage, al dietro le quinte di uno spettacolo che è concepito come un numero da circo sempre sul filo del rasoio fra perfezione canora e dosaggio sensoriale perché il concerto è anche un concentrato di effetti luce ed effetti scenici che incorniciano ogni singola canzone con un mood diverso. Le ballades si alternano ai pezzi più pop e il risultato è un bagno di emozioni. L' esperienza in sala è suggestiva e immersiva grazie al 3D che rende ancora più reale l'esibizione alla quale si assiste. Un regalo gradito per i fans di Billie ma anche per coloro che conoscono solo alcuni pezzi, quelli più iconici e famosi, ma non possono rimanere indifferenti di fronte ad un' artista vulcanica che ha fatto del talento un mezzo per portare sul palco la propria femminilità, quella che non ha bisogno di svestirsi o di compiacere con l' aspetto ma fa della sostanza (e nel suo caso ce n'è molta) l' unico ingrediente per diventare e rimanere a lungo icona della musica mondiale. Una giovane che avrà ancora tanta strada da fare ma lo farà sempre con il suo passo hip hop, le sue sonorità profonde e sussurrate al fianco di chi le vuole bene come il fratello Finneas che ha tanto merito nella costruzione del suo successo planetario. Per imporsi sulla scena mondiale serve essere hard and soft proprio come lei stessa scrive. Dolce ma con una ferrea determinazione: quella di essere la numero uno.
Virna Castiglioni