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Visualizza articoli per tag: cime tempestose

"Cime Tempestose"

Mercoledì 11 Febbraio 2026 11:59
Nell’aria fetida della brughiera nella contea dello Yorkshire, fin da piccola Cathy, sadica profittatrice prende alla lettera la folle idea del padre di trattare il suo protetto Heathcliff come un cane. Il bambino privo di prospettive, le ubbidisce, lo fa senza fiatare, affezionandosi alla sua padrona con l’intenzione di proteggerla da ogni male per tutta la vita e anche oltre. Così scardinando ogni pretesa di aderire fedelmente al testo di riferimento di Emily Brontë ci approcciamo ad una storia dove ribolle l’inquietudine della regista inglese, premio Oscar, Emerald Fennel, che con la sua lente morbosa (lo fu anche in Saltburn, 2023) ingrandisce (letteralmente) anche le gocce di sudore sulla pelle dei protagonisti per veicolare dei loro sentimenti, la nevrosi, che serpeggia già tra le pagine del capolavoro e passa qui, tra le pieghe della gonna della protagonista. L’autrice, regista e anche sceneggiatrice del film cede al piacere della riscrittura nel languore delle sue fantasie perverse su “Cime Tempestose”. Catherine, detta Cathy nella sua infanzia è pestifera : ride degli impiccati, tormenta la governate, sopporta la follia del padre padrone, Mr. Earnshaw (Martin Clunes) che di nobile ha solo il cognome, la disgrazia è ricaduta su di loro e non esiste redenzione. Heathcliff veglia su di lei è il suo compagno di giochi, il suo angelo custode e capro espiatorio delle sue punizioni. Da adulti sviluppano una naturale attrazione l’uno verso l’altra ostacolata dalle convenzioni sociali. Una cruda passione divorerà i due protagonisti fagocitati dalla loro brama di possedere tutto anche quello che non gli appartiene. Il ricco Edgar Linton (Shazad Latif) e la sua singolare sorella, Isabella (Alison Oliver) si stabiliscono come vicini di casa entrambi possono portare nuove prospettive per il futuro. La dimora dei Linton appare come una casa delle bambole (o la “Casa dei sogni” delle Barbie) una gabbia dorata dove entrambi resteranno a loro volta imprigionati.  Nelly (Hong Chau) la governate di Chaty, osserva e sposta i fili della trama spettatrice di un lontano e violento disastro. Una menzione speciale anche per i personaggi dei due servitori in casa Earnshaw, Zillah (Amy Morgan) e Joseph il macellaio (irriconoscibile Ewan Mitchell, famoso per il ruolo di Aemond Targaryen in House of the Dragon) il cast, fatto di pochi personaggi messi a fuoco (come nel teatro) ha dato la possibilità a tutti di avere un impatto sulla vicenda. Veniamo accolti dai brani che fanno da colonna sonora di Charli xcx, che propone brani pop appesantiti dalla gravità della solenne atmosfera da romanzo gotico (un’operazione simile venne fatta da Sofia Coppola per il suo Marie Antoniette, 2006). Gli abiti, couture non sono fatti per essere “storicamente corretti” bensì adattarsi alle immagini, la costumista Jacqueline Durran ha difeso questa scelta dichiarando: “Le nostre date sono tutte confuse nel senso che non stiamo rappresentando un momento nel tempo, stiamo solo scegliendo immagini o stili che ci piacciono per ogni personaggio”. Questa scelta così come quella del casting per età (di Margot Robbie) ed etnia (Heatfcliff non sarebbe abbastanza “dark skinned” per parte del pubblico americano) ha suggerito scalpore, scandalo e indignazione, polemiche (ri)cercate, che si trasformano in una scelta di marketing vincente per raccontare un film autoriale interessante che si fa manifesto di una sensibilità femminile e critica in quello che viene confezionato volutamente come film pruriginoso adatto alle coppie per San Valentino ma nasconde un adattamento che scuote le viscere e propone una suggestione spogliata della purezza dell’originale ma che mantiene l’intreccio centrale: prostrando a Heathcliff ai piedi Cathy. 
 
Francesca Tulli

Cime Tempestose

Venerdì 13 Febbraio 2026 18:41

Partire da un capolavoro letterario dell'Ottocento e farne un film che parli il linguaggio moderno senza però snaturare l'originale è impresa sempre ardua. Ci prova ora la regista Emerald Fennell che sceglie due attori dalla chimica evidente per portare sul grande schermo la storia d'amore tormentata fra due amanti destinati a soffrire. Heathcliff era un trovatello salvato dal padre di Catherine Earnshaw. Rozzo, selvaggio ma dal fascino irrestibile. Conquista da subito il cuore della giovane bambina. È lei stessa ad ammettere più a se stessa che agli altri che di qualunque cosa sia composta la loro anima è per entrambi la stessa cosa. Quando però cresce e diventa una donna bellissima la sua brama di vivere una vita agiata la farà propendere per sposare il vicino ricco anche senza provare quella passione bruciante. Per andare sposa di un buon partito non serve anche l'amore. Nell' Ottocento sicuramente era così ma anche oggi non è tanto diverso. È però quasi immediato il suo pentimento. Il suo corpo reclama atre mani e il suo cuore accelera i battiti per un altro nome. Heathcliff però oltre ad essere bello e irresistibile è anche orgoglioso e poco incline al perdono. Si allontana, nessuno sa più nulla di lui per molto tempo. Torna sempre irresistibile ma questa volta anche ricco. Ricompare solo per imbastire la sua vendetta che sarà spietata. Eppure quel desiderio e quell'amore mai sopito non riuscirà a tenerlo distante dalla sua amata. Margot Robbie incarna perfettamente la donna che ha bisogno di una protezione. Se non può più essere quella del padre le sue mire saranno presto indirizzate al vicino ricco che è istruito e ha modi gentili. Sa di non amarlo ma sposare un uomo rozzo e volgare la farebbe sentire degradata. La sua fidata ancella non le sarà davvero alleata e le procurerà un sommo dolore. Il più grande dolore. L' origine della sua infelicità eterna. In questo film che si mantiene all' interno di una durata accettabile l' unica vera cosa che funziona è la complicità fra i due attori protagonisti. Margot Robbie e Jacob Elordi sono così belli e affiatati che sanno rendere credibile la passione totalizzante che li consuma. Molto più brava la Robbie di un Elordi che deve ancora maturare come attore. Il resto è un polpettone indigesto che commette anche più di un imprecisione e tralascia ampi pezzi di storia. Un tentativo di trasporre nella contemporaneità una storia profondamente legata al periodo storico alla quale è collegata che non raggiunge del tutto il risultato. Rimane un film che potrà piacere alle nuove generazioni che non si saranno regalati il privilegio della lettura del capolavoro letterario ma che deluderà chi ha qualche capello bianco. Chi ha amato il libro rimarrà deluso dall'assistere al tentativo di volere a tutti i costi svecchiare una storia che era già perfetta così come era stata pensata da Emily Bronte. Dove la passione che va a braccetto con la distruzione è si il punto nevralgico della storia ma non è tutto. La vicenda amorosa è circondata da altri aspetti che non vengono presi in considerazione. Lasciati sullo sfondo senza la giusta importanza. Ed è un peccato perché per il resto il film è davvero notevole. Bella la fotografia, sontuosa la scenografia, opulenti i costumi, avvolgente la colonna sonora. Non è tutto da buttare. Anzi c'è molto da elogiare in questo ennesimo tentativo di fare rivivere un classico. Per rendergli il giusto omaggio bisognerebbe però rispettare il periodo storico nel quale è nato e non snaturare il contesto nel quale è stato inserito perché non è una mera appendice ma è la cornice che ne esalta il quadro.

Virna Castiglioni