Una donna forte, un' artista, una madre, una combattente, una malata oncologica. Tutto questo è Angelina Jolie nel film "Couture". La regista prende in prestito il mondo della sartoria, l' atelier dove mani sapienti tagliano, cuciono, assemblano per trasformare l'idea di un creativo in un progetto concreto. Così come il chirurgo seziona il corpo ed estirpa il nodulo che fa impazzire il sistema. Ma il film racconta anche di chi cerca un futuro radioso andando lontano dal proprio Paese. Una giovane donna bellissima che punta sul suo aspetto per avere una rivincita sociale.
La terza coprotagonista è una make up artist, con il sogno di scrivere, che si esercita ogni volta che può come un allenamento costante che le consegni la vita che vuole davvero. Tanti ingredienti che però non fanno una buona torta. Angelina è intensa, carismatica, entra in scena e buca il video ma non è sufficiente. La regia è debole, sbanda, deraglia, non è ferma, decisa, convinta. È tutto sulle spalle delle tre protagoniste ma il resto è così labile da non lasciare traccia. Evapora come la nuvola di tulle che avvolge la giovane modella nera in apertura di sfilata.
Il film lascia con la sensazione di una buona idea ma con una fragile realizzazione. Forse troppa carne al fuoco che non cuoce bene. Tanti spunti interessanti lasciati solo in bozza come schizzi su fogli. Bozzetti che attendono di essere più definiti. Peccato per la prova intensa della Jolie che incarna se stessa. Non è possibile scindere il personaggio dall' attrice che ha condiviso con il mondo il suo percorso di prevenzione e cura.
Come è risaputo non è stata toccata direttamente dalla malattia ma ha deciso di sottoporsi a interventi chirurgici preventivi per scongiurare l'ipotesi di ammalarsi di cancro.
Stessa sorte toccata a Bianca Balti, top model italiana.
Un film che non insiste mai sul vittimismo. Espone storie, le racconta con la levità di una falcata in passerella su tacco 12.
Forse ambisce a troppi risultati per finire per non portarne a casa nemmeno uno in modo convinto.
Virna Castiglioni