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Home » Recensioni » Divine Comedy
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Interessante racconto di meta cinema quello di Ali Asgari. Dall'interno, dal suo personale punto di vista. La sua opera è il racconto delle difficoltà che un intellettuale, un cineasta affronta nell' Iran per veicolare la sua arte. Un cinema di denuncia sottile e arguta. Una disamina particolareggiata di cosa significhi per un artista fare sentire la propria voce. Arte che non andrebbe mai fatta passare sotto le forche caudine della censura.

In un paese dove vige una ferrea dittatura anche la volontà di proiettare un film girato in una lingua che non è quella ufficiale voluta dal regime costituisce un problema. Come in tutti i Paesi del mondo anche l' Iran non è immune da corruzioni e raggiri e ci sono i soliti metodi non ortodossi per ungere la macchina e ottenere quello che si vuole. Per chi riesce ad aggirare divieti assurdi ma non cerca scorciatoie, i muri sono sempre altissimi. A chi non è disposto a piegarsi al sistema non rimane che provare a scardinarlo con arguzia.

Il film è anche una dedica speciale al cinema, al mondo della celluloide, è un ringraziamento alla settima arte e sono tantissimi i riferimenti cinematografici disseminati lungo la pellicola oltre alle citazioni letterarie che fanno di questo piccolo film un grande film. Capace, nello spazio di poco più di un' ora, di mostrare in modo indiretto senza perdere efficacia e mordente cosa si sia costretti ad inventarsi per poter mostrare il frutto del proprio lavoro, schivando minacce ed evitando ritorsioni. Un atto di coraggio che diventa manifesto di una generazione che ha trovato un modo diverso per fare arrivare lo stesso messaggio di protesta e di dissenso in modo forte e chiaro. Senza sollevare polveroni, utilizzando armi più sottili e intelligenti. 

Un cinema che strizza l'occhio al nostro Nanni Moretti e attinge a piene mani da Woody Allen ma riesce a trovare una sua cifra stilistica personale che cattura e convince. Con pochi mezzi raggiunge un grande obiettivo. Anzi più di uno. Divertire, informare, fare riflettere, prendere posizione, acculturare. Cosa difficile oltreché rara. 

Virna Castiglioni

 

  • Regia: Ali Asgari
  • Paese: Iran, Italia, Francia, Germania, Turchia, 2025
  • Genere: Commedia
  • Durata: 98'
  • Cast: Barham Ark, Sadaf Asgari, Amirreza Ranjabaran, Hossein Soleimani, Mohammad Soori
  • Valutazione: 5
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