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Home » Recensioni » Buen Camino
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Sono lontani i tempi in cui uno Zalone alla sua prima esperienza cinematografica faceva ridere davvero, con quella comicità un po' naif, un po' scorretta ma così vera, spontanea e genuina. In buen camino c'è una parvenza del comico di razza, un' eco lontana della sua bravura. La prima parte è diesel, stenta a decollare, si aspetta con ansia che il film ingrani, che regali qualche battuta esilarante che rimanga impressa e magari la si utilizzi in altri contesti come ci ha abituati molte volte la sceneggiatura dei suoi precedenti lavori ma nulla. Assistiamo a battute scontate, alcune fuori luogo, altre oltre tempo massimo, alcune anacronistiche anche. Non ci sono trovate fantasiose, originali e il racconto procede a tappe, le stesse che lo vedono impegnato in uno dei pellegrinaggi più famosi del mondo. Il cammino di Santiago è il teatro in cui si esprime la sua battuta, ma è un terreno non così fertile per la sua comicità. Non più così intelligente ma non ancora così stanca. Qualcosa si salva anche se la pellicola sembra essere divisa in due parti che non dialogano alla perfezione.

Il film è tiepido, non ci si affeziona al personaggio che tanto ricorda qualcuno di davvero esistente e quasi ci dispiace che il suo Zalone non sia semplicemente la caricatura esagerata di qualcuno che è reale ma quasi smorza e trattiene gli eccessi di chi è abituato a fare di peggio con la sua e la vita degli altri. Tutto troppo poco convincente in questa storia che sa molto di buonismo ma dimentica che si può fare ridere senza per forza scomodare la religione, le guerre passate e quelle drammaticamente ancora in corso. Temi già esplorati e cari al vecchio Zalone appaiono invece sciapi, senza la giusta collocazione. Si rimane con la voglia di ridere perché non si viene accontentati fino in fondo. Il finale è malinconico, triste. Ha il sentore di un addio più che di un arrivederci. C'è una dedica, un augurio e forse anche un ringraziamento perché nonostante tutto si può ancora accordare fiducia a chi ha già dimostrato di avere talento in passato.

Il grande ritorno non convince del tutto. Rimane un tentativo di emulare quello che si è proposto in passato ma senza crederci più di tanto. E questa  prova poco incisiva ha il sapore di scelte democristiane fatte un po' per accontentare tutti, per non scomodare nessuno. Un Checco Zalone che è invecchiato insieme ai suoi film migliori. Peccato. 

Virna Castiglioni

 

  • Regia: Gennaro Nunziante
  • Paese: Italia, 2025
  • Genere: Commedia
  • Durata: 90'
  • Cast: Luca Medici alias Checco Zalone, Martina Colombari, Alfonso Santagata, Beatriz Arjona, Letizia Arno', Hossein Taheri
  • Valutazione: 2

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