Un road movie adrenalinico con un ritmo indiavolato sempre in crescendo con poche pochissime battute di arresto funzionali a fare riprendere fiato al pubblico al quale si rivolge composto essenzialmente da appassionati del genere. A chi non ama il survival horror il film può sembrare solo una lunga sequenza di livelli sempre più complessi per raggiungere una meta e nulla più. In realtà oltre ad essere una sfida prettamente fisica e muscolare il racconto parte da un rovello interiore del protagonista, giovane uomo alle prese con una delle decisioni più importanti nella vita e cioè accettare la paternità o continuare con la propria vita lasciando che sia solo la compagna ad avere l' onere della scelta di diventare genitore. Nel mezzo, come si usa, tanto splatter, tante scene disturbanti, tanti imprevisti che però non sempre sorprendono a dovere. Lo spettatore sa perfettamente che succederà qualcosa ma la regia è attenta a dissimulare il momento in cui questo cambio, questa evoluzione subentrerà per rendere ancora più ostico il compito dell' uomo di portare a compimento la missione. In un mondo futuro ma neanche tanto distante dall' oggi un virus sfuggito ad un laboratorio tramuta uomini e donne in zombies cattivi che hanno continua fame di vittime.
Il protagonista è un corriere chiamato ad un trasporto speciale. La solita consegna con un organo funzionante per sostituirne uno guasto dopo un attacco alieno oppure qualcosa di molto più prezioso.
Combattuto fra rientrare a casa dalla compagna per dirimere la questione personale e guadagnare qualcosa in più decide di accettare un'ultima consegna. Fra mille pericoli, mille imprevisti riuscirà a portare a termine la prova assegnata? In poco più di un' ora e mezza si decide il futuro di un uomo ma non solo. È in gioco la sorte dell' intera umanità minacciata dai suoi stessi simili posseduti da un demone che li assale e li divora da dentro . Ambientato in una metropoli cupa e livida dove il sole è assente e si vive perennemente nell' oscurità. Gli unici momenti di luce sono proprio i laboratori dove ci può essere la speranza di una cura anche se un piccolo infinitesimo errore può scatenare l'apocalisse. Credibile l' attore protagonista, eroe suo malgrado, che si districa fra mille pericoli sempre più spettacolari. Questo reebot della saga cinematografica tiene incollato allo schermo lo spettatore e porta a casa la sua costante attenzione per un minutaggio complessivo che si mantiene equilibrato mettendo in perfetta balance scene di azione più adrenaliniche a parti più intime e più riflessive.
Prova superata anche senza particolari colpi di scena e qualche prevedibilità di troppo.
Virna Castiglioni