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Home » Recensioni » Dreams
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"Dreams" è il racconto di un amore malato, tossico, di un predominio che diventa ossessione. Se di solito l'uomo grande di età e ricco si accompagna alla giovane povera ma incantevole di aspetto qui è esattamente il contrario. È la protagonista femminile ad essere più matura, è lei la donna benestante e indipendente ad innamorarsi di un ballerino più giovane ma soprattutto immigrato irregolare in un' America che è diventata sempre più severa nel fare rispettare le regole. All' inizio del film è difficile capire come questo giovane, entrato nel Paese in modo clandestino, possa aver raggiunto una villa bellissima in San Francisco quando poco prima era miracolosamente scampato ad una traversata nascosto in un tir per sfuggire alla polizia contro l' immigrazione illegale. Nel proseguimento della narrazione ogni dubbio è fugato quasi subito. È stata lei a orchestrare ma soprattutto a finanziare l' uscita dal Messico del suo innamorato.

Il suo personaggio, Jennifer, vive una contraddizione. Non può vivere alla luce del sole la sua relazione perché appartiene ad una famiglia tradizionalista e in vista e, se uscisse la notizia che frequenta un giovane uomo che non appartiene alla sua stessa classe ma soprattutto risiede nel Paese senza averne titolo alcuno, sarebbe uno scandalo. Lo tiene in scacco, un po' lo asseconda e un po' lo bastona. Lo vorrebbe a sua completa disposizione ma lo tiene distante dal suo mondo oppure glielo fa osservare da lontano ma mai insieme a lui frequenta amici e familiari della sua vecchia vita. Le cose precipitano quando il fratello con il quale è molto legata si presenta a sorpresa nella sua bella villa per invitarla ad un evento sportivo. È chiaro che questo arrivo inaspettato li ha colti in flagranza. Non può più nascondersi. Durante un week end, soli, confessa di averlo denunciato lei stessa alle autorità competenti. Questo innesca una vendetta puerile. La donna viene sequestrata in casa sua, costretta a condizioni precarie di igiene personale, obbligata addirittura a espletare i bisogni fisiologici nel giardino. Si salverà dalla furia dell'uomo che è determinato a farle scontare il fio per il gesto vile che ha intrapreso nei suoi confronti solo grazie all'intervento tempestivo del fratello. La conclusione precipitosa vedrà il ballerino privato di un bene prezioso per la sua carriera, in una scena di forte impatto, che sprigiona una violenza fisica che mira anche a distruggere psicologicamente. Chi si mette contro il potere e alza la testa merita questa fine? Il film ha tanti difetti, in primis una trama che è ridotta all' osso e non consente ai personaggi nessuna evoluzione. Rimangono piatti e poco sfaccettati. Da un lato il danzatore dal fisico scolpito che vede nella donna facoltosa il lasciapassare per un futuro migliore ma non è disposto a sottostare a certi ricatti e la donna sola che non ha una famiglia propria ma ancora molto dipendente dalla famiglia di origine che vuole vivere la sua storia d'amore ma la tiene in cattività e non è disposta a rivelare al mondo il suo sentimento perché ne teme le conseguenze. 

Le scene carnali abbondano ma non sono sempre tutte funzionali. Anzi appaiono un riempitivo di una sceneggiatura debole. Alcune sembrano messe lì un po' a caso perché si crei un clima torbido e voyeristico. Il film sembra giocare sul tema del possesso e la relazione, a tratti, appare di vero amore in altri pende dalla parte del mero atto di potere con una persona forte dominante che tiene in pugno la parte più debole. Gli attori non eccellono nelle loro performances e non instaurano quella alchimia e quella passione che appare innescarsi invece meccanicamente, a comando. Un film che non smuove corde profonde nello spettatore e si fa dimenticare facilmente. Peccato perché il tema è  interessante ma avrebbe meritato un altro tipo di narrazione. 

Virna Castiglioni

 

  • Regia: Michael Franco
  • Paese: Messico, 2025
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 100'
  • Cast: Jessica Chastain, Isaac Hernández, Rupert Friend, Marshall Bell
  • Valutazione: 2

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