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C'è tanta dolcezza nel film di Aronadio. Il regista riversa tutta la sensibilità che serve per raccontare una storia vera. L' adolescente Mattia Piccoli fu insignito dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella proprio per aver assistito il padre colpito da Alzheimer precoce. È una storia di destino avverso ma di amore sconfinato, di difficoltà premature ma di risposte pronte.

Non si mostra il lato peggiore della malattia e nemmeno l'angoscia che subentra in chi vive accanto a chi subisce questa terribile condanna. Si sceglie di mostrare solo il lato meno duro e provare a dimostrare come si possa convivere con una malattia senza cura e con la responsabilità di un figlio ancora in crescita. Edoardo Leo è perfetto nell' incarnare un padre giovane, amorevole ma sempre più malato. I suoi occhi vivaci mutano e segnano il passaggio dalla felicità coniugale e genitoriale all' abisso che si ha di fronte dopo l'annuncio di una malattia così devastante. Eppure questa ladra di ricordi non può strappare anche quelle sensazioni profonde e viscerali che legano le persone che si amano. Nella malattia si riscoprono i valori, si fa pace con il passato, ci si rassegna senza per questo rinunciare a lottare. Non per guarire che è un obiettivo ancora utopico ma per trascorrere quanto più tempo possibile immersi in una bolla di armonia e benessere. Una regia forse troppo edulcorata, sicuramente mai estrema. Un dramma che sembra quasi una favola a lieto fine anche se già si conosce l' epilogo infausto.

Poetici i riferimenti al cinema muto, a spezzoni di film celebri che regalano un tocco di poesia e nostalgia ad un racconto che sembra di altri tempi quando la malattia era accolta e affrontata tra le quattro mura, lontano da cliniche e ospedali. Anche qui si indaga la dimensione umana, familiare. L' aspetto strettamente medicale è lasciato ai margini e il declino è raccontato sempre con una patina di soavità. La disperazione, la rabbia e la frustrazione rimangono fuori, a debita distanza. Per chi ha vissuto certi drammi, però, risulta difficile riconoscersi in un quadro così lieve. Sembra che ci sia una soluzione a tutto. Niente è davvero perduto. Anche lasciare buoni ricordi agli altri rinunciando a trattenerli a tutti i costi. Vivere la vita come se non ci fosse più tempo ottimizzando ogni esperienza per fissarla, se non più nella mente, almeno nel cuore e sotto la pelle. Un film che suscita nello spettatore un po' di incredulità, provoca molto stupore ma lo congeda altresì con tanta serenità. Un film che tocca corde emotive diverse dal solito per parlare di una malattia che non colpisce solo la persona che ne è affetta ma si impossessa di tutti coloro che le gravitano intorno come una piovra che avvinghia a sé e stritola.

Virna Castiglioni

 

  • Regia: Alessandro Aronadio
  • Paese: Italia, 2025
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 115'
  • Cast: Edoardo Leo, Teresa Saponangelo, Javier Leoni, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi
  • Valutazione: 4
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