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Diretto da Giorgio Bruno, autore degli horror Almost dead e They Talk, verrà presentato il 12 Ottobre 2026 nella sezione Brigadoon del prestigioso Sitges Film Festival – festival internazionale del cinema fantastico della Catalogna – Gli ultimi di noi.

Prodotto da Amazing Films (Maurizio Tuccio, Giorgio Bruno, Chiara Peritore) e VARGO (Alessandro Riccardi, Gianluca Varriale) in co-produzione con Variety Distribution (Mariella Tuccio), Gli ultimi di noi racconta le storie che hanno caratterizzato la vita personale e artistica di Sergio Martino e Ruggero Deodato, due cineasti che hanno rappresentato il cinema italiano di genere nel mondo: il primo spaziando dai thriller interpretati da Edwige Fenech allo stracult della risata L’allenatore nel pallone, passando per western e poliziotteschi, il secondo conosciuto soprattutto per il censuratissimo Cannibal holocaust che anticipò addirittura The Blair witch project ma attivo in tutti i filoni, dai musicarelli con Little Tony al dramma strappalacrime L’ultimo sapore dell’aria, fino al fanta-avventuroso I predatori di Atlantide e all’horror proto-Venerdì 13 Camping del terrore. Il tutto nella cornice di un tipico ristorante romano in cui i due registi si riuniscono per un pranzo a base di cucina tipica in una conversazione con il giornalista e critico cinematografico Davide Pulici, fondatore della rivista Nocturno, da sempre a sostegno della Settima arte di genere, italiana in primis.

Gli ultimi di noi si costruisce su una sceneggiatura a firma di Alessandro Riccardi evolutasi da un soggetto a firma dello stesso insieme al regista Bruno, il quale dichiara: “Io e Alessandro siamo da sempre appassionati di cinema, con un amore particolare per quello di genere. Più volte abbiamo discusso di come poter rendere omaggio a registi come Ruggero Deodato e Sergio Martino, maestri del genere i cui film hanno fatto scuola ad intere generazioni di registi quali Quentin Tarantino, Eli Roth e Tim Burton e, allo stesso tempo, creare un documento che fosse unico e non solo una semplice intervista. Volevamo metterli in una situazione in cui le loro personalità potessero venire fuori a briglia sciolta, da qui è nata l’idea del pranzo in una trattoria romana, dove, tra prese in giro e momenti di malinconia, i racconti che sono venuti fuori ci hanno emozionato, aprendoci ad un pezzo di storia del cinema che troppo spesso è stato dimenticato o bistrattato”.

Con un cast tecnico comprendente il direttore della fotografia Rocco Marra (Calibro 9), il montatore Angelo D’Agata (Hard night falling), la scenografa e costumista Viviana Panfili (Prendiamoci una pausa), il musicista Vittorio Giannelli (Ciao, Marcello – Mastroianni l’antidivo), il tecnico del suono Giulia Bella (la mini serie tv Raffa) e la truccatrice Valeria Cipolla (la serie tv Maccioverse), dopo la chiusura del Sitges Film Festival Gli ultimi di noi uscirà in Spagna ed entro la fine del 2026 verrà distribuito negli Stati Uniti e in Canada.

Distribuito da Variety Distribution, in Italia Gli ultimi di noi è già disponibile su Amazon Prime Video e, nel frattempo, sta riscuotendo un ottimo riscontro di pubblico nel Regno Unito.

 

Santiago - Un cammino per ricominciare

Mercoledì 23 Settembre 2026 21:45 Pubblicato in Recensioni
Un cammino può essere di espiazione, di purificazione, di ringraziamento. In questo racconto è di transizione. Da una condizione di partenza svantaggiata si va verso un nuovo inizio più propizio. La sceneggiatura non brilla affatto per originalità e di storie sul cammino più famoso di Europa ce ne sono davvero tante, di tutti i tipi, spaziando dal documentario al film di genere drammatico e anche comico se pensiamo all' ultima fatica di Checco Zalone con il suo "Buen camino".  Del cammino di Santiago, di Compostela e di tutto quello che gira intorno alla figura di San Giacomo, primo pellegrino sulla rotta verso il campo di stelle, è pieno il web, il grande schermo e la letteratura di viaggio. Un viaggio che non è soltanto fisico ma anzi è soprattutto un percorso interiore, una modifica del sentire e del percepire. I protagonisti sono due personaggi distanti per condizione, età anagrafica e percorso di vita ma accomunati dall' essere in un periodo di profonda crisi. Adam, che si chiama come il primo uomo creato, è un ragazzo che ha perpetrato dei reati, è seguito dai servizi sociali e viene obbligato dal giudice tutelare ad intraprendere questo cammino per evitare il riformatorio. Invece Fred è un' insegnante in bournout che ha commesso un errore dando uno schiaffo fisico ad una sua alunna. Due destini che durante il tragitto incontreranno molte altre anime. Il film insiste su più di un luogo comune. Ci sono tutti gli ingredienti scontati che accompagnano questa esperienza. Nonostante questo si arriva in fondo con un senso di pace e per qualcuno comincerà forse anche la voglia di approfondire e magari qualcun'altro maturerà la decisione di affrontare la stessa avventura. Santiago per chi lo fa con convinzione non è una vacanza, non è un allenamento fisico, non è una moda ma è un bisogno e una ricerca che placa la sete di risposte. Alla fine di fronte alla cattedrale che, per bellezza e maestosità lascia senza fiato, è lecito chiedersi se sia tutto finito. In realtà è proprio davanti al portone di questa chiesa che ha inizio il vero viaggio. Solo una volta tornati si farà tesoro di quello che si è deciso di abbandonare, quello che ci si è prefissato di raggiungere. Il cammino diventa per ognuno un metodo per affrontare i tanti problemi della vita. Un passo alla volta, conquista dopo conquista, step by step. Senza fretta, senza chiedere a sé stessi troppo, con il giusto ritmo e la costante perseveranza i traguardi che sembravano impossibili diventano mete raggiungibili. Un film che non ha picchi emotivi elevati, non commuove all' eccesso ma ha il pregio di accompagnare per mano lo spettatore. Chi non conosce questa sensazione sarà incuriosito, chi invece ha provato in prima persona, sulla propria pelle il vento, la pioggia, ha accusato la stanchezza, combattuto con le vesciche, il sole che scotta la pelle, la polvere che infastidisce gli occhi, il sudore, le lacrime e il sangue rivedrà sullo schermo un pezzetto di sé.
 
Virna Castiglioni
 

Resident Evil

Domenica 27 Settembre 2026 21:39 Pubblicato in Recensioni
Un road movie adrenalinico con un ritmo indiavolato sempre in crescendo con poche pochissime battute di arresto funzionali a fare riprendere fiato al pubblico al quale si rivolge composto essenzialmente da appassionati del genere. A chi non ama il survival horror il film può sembrare solo una lunga sequenza di livelli sempre più complessi per raggiungere una meta e nulla più. In realtà oltre ad essere una sfida prettamente fisica e muscolare il racconto parte da un rovello interiore del protagonista, giovane uomo alle prese con una delle decisioni più importanti nella vita e cioè accettare la paternità o continuare con la propria vita lasciando che sia solo la compagna ad avere l' onere della scelta di diventare genitore. Nel mezzo, come si usa, tanto splatter, tante scene disturbanti, tanti imprevisti che però non sempre sorprendono a dovere. Lo spettatore sa perfettamente che succederà qualcosa ma la regia è attenta a dissimulare il momento in cui questo cambio, questa evoluzione subentrerà per rendere ancora più ostico il compito dell' uomo di portare a compimento la missione. In un mondo futuro ma neanche tanto distante dall' oggi un virus sfuggito ad un laboratorio tramuta uomini e donne in zombies cattivi che hanno continua fame di vittime.
Il protagonista è un corriere chiamato ad un trasporto speciale. La solita consegna con un organo funzionante per sostituirne uno guasto dopo un attacco alieno oppure qualcosa di molto più prezioso. 
Combattuto fra rientrare a casa dalla compagna per dirimere la questione personale e guadagnare qualcosa in più decide di accettare un'ultima consegna. Fra mille pericoli, mille imprevisti riuscirà a portare a termine la prova assegnata? In poco più di un' ora e mezza si decide il futuro di un uomo ma non solo. È  in gioco la sorte dell' intera umanità minacciata dai suoi stessi simili posseduti da un demone che li assale e li divora da dentro . Ambientato in una metropoli cupa e livida dove il sole è assente e si vive perennemente nell' oscurità. Gli unici momenti di luce sono proprio i laboratori dove ci può essere la speranza di una cura anche se un piccolo infinitesimo errore può scatenare l'apocalisse. Credibile l' attore protagonista, eroe suo malgrado, che si districa fra mille pericoli sempre più spettacolari. Questo reebot della saga cinematografica tiene incollato allo schermo lo spettatore e porta a casa la sua costante attenzione per un minutaggio complessivo che si mantiene equilibrato mettendo in perfetta balance scene di azione più adrenaliniche a parti più intime e più riflessive. 
Prova superata anche senza particolari colpi di scena e qualche prevedibilità di troppo.
 
Virna Castiglioni

Già vincitore in Belgio del prestigioso World Soundtrack Award 2024 per le musiche de La guerra dei nonni e autore di colonne sonore da record, il celebre compositore Umberto Scipione ha appena ricevuto a Latina il riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze del territorio nell’ambito della prestigiosa manifestazione La notte dei gatti, giunta nel 2026 alla sua trentaduesima edizione.

Il riconoscimento giunge in un momento di straordinaria attività artistica e di prestigiosi traguardi internazionali per il Maestro, che, già docente presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma e membro della Giuria dei David di Donatello, dell’European Film Academy e della World Soundtrack Academy (WSA), vanta quattro nomination ai David di Donatello (Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord – doppia nomination – e Sotto una buona stella) e due ai SIAE Music Awards (Chi ha incastrato Babbo Natale?, Succede anche nelle migliori famiglie). Autore della colonna sonora del film Io e te dobbiamo parlare, campione d'incassi 2025 diretto da Alessandro Siani e interpretato dallo stesso insieme a Leonardo Pieraccioni, il Maestro Scipione è attualmente impegnato nella colonna sonora di Bentornati al Sud di Luca Miniero, che, in uscita nelle sale cinematografiche il 25 Dicembre 2026, come i due capitoli precedenti vede protagonisti Siani e Claudio Bisio. Nel frattempo, prosegue anche la sua tournée internazionale con il concerto-spettacolo Italian Soundtracks in the World, che lo ha visto di recente protagonista in Cina alla Jiazi Philharmonic Hall di Chengdu e ospite d'onore presso l'Hong Kong International Film Festival.



“Ricevere questo riconoscimento nella mia terra, e direttamente dalle mani del Presidente della Provincia di Latina Dott. Federico Carnevale, è un'emozione forte e profonda”, ha dichiarato a margine della premiazione, “La musica per il cinema è un viaggio continuo tra immagini ed emozioni. Questo premio rappresenta non solo un traguardo, ma una bellissima carica di energia in un momento di intensa attività creativa. Ringrazio di cuore la Sindaca, il Presidente della Provincia, il Prefetto, gli organizzatori e la città di Latina per la stima e l'affetto dimostratimi. Per me la musica non è soltanto un mestiere, ma una ragione di vita, una passione viscerale che mi guida ogni giorno nell’esplorazione delle emozioni umane e del racconto cinematografico. La mia terra è fonte inesauribile d'ispirazione: qui ritrovo l'essenza della mia arte”.

Compositore, direttore d'orchestra, pianista, clarinettista, orchestratore e arrangiatore, Umberto Scipione ha composto le musiche per oltre trecento produzioni tra cinema, tv, documentari e spot. Tra i film di maggior successo da lui firmati, oltre a quelli già citati, figurano Il principe abusivo, Un boss in salotto, Si accettano miracoli, Mister Felicità, Il giorno più bello del mondo, Tramite amicizia e Come far litigare mamma e papà. Nel 2010 è stato inoltre protagonista alla Royal Albert Hall di Londra in occasione del cinquantesimo anniversario dei Beatles. Le sue musiche sono disponibili su tutte le principali piattaforme streaming (Spotify, Apple Music, YouTube).

Da un’idea di Virginio Moro col patrocinio dal Comune e della Provincia di Latina, oltre al maestro Scipione La Notte dei Gatti – People della Provincia di Latina ha visto quest’anno premiare varie personalità provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura, dell’arte, della medicina e dell’imprenditoria, tra cui Tonj Ortoleva, direttore del quotidiano Latina Oggi, l’arbitro internazionale Maurizio Mariani, il fotografo Alessandro Bavari e l’attore Martufello. La cerimonia di premiazione si è tenuta nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo con la conduzione dei giornalisti Alga Madia e Amedeo Goria.