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Falling. Storia di un padre

Giovedì 26 Agosto 2021 23:35 Pubblicato in Recensioni
Al primo film da regista Viggo Mortensen porta sullo schermo una storia familiare che vede come principali protagonisti un figlio omosessuale e un padre affetto da demenza. La scrittura è, a tratti, ingenua ma la chiave registica riesce a creare il giusto pathos senza cadere nel sentimentalismo autoindotto. La storia  ha una narrazione che va di pari passo con la crescente affezione dello spettatore verso i protagonisti, giungendo inaspettatamente a uno stato di grazia sul finale, quando i due personaggi principali si ritrovano nella casa di campagna familiare.
I dialoghi sono asciutti ma incisivi e, seppure con qualche ingenuità, il neoregista trova un suo stile, fatto di flashback e di richiami visivi in cui l’iconografia rende visiva l’emozione che il personaggio estrapola dalle inquietudini psicologiche che derivano, inevitabilmente, da una infanzia complicata. Se il rapporto tra padre e figlio è complesso, lo stesso si può dire delle relazioni, turbolente e acrimoniose, che l’anziano protagonista ha e ha avuto con i nipoti, la figlia e le mogli.
Un uomo all’antica e rigido. Maschilista e all’apparenza privo di un istinto paterno condito di protettività e affezione, sentimenti che sembrano fare capolino solo quando interagisce con una nipote: Monica, una bambina di otto anni adottata dal figlio John (Viggo Mortensen) e dal compagno Eric, unico elemento in senso progressista del mondo emotivo dell’anziano protagonista del film.
Mortensen indaga il sentimento mendace di un’America rupestre, che non si ribella al conformismo dei vecchi patrioti austeri e incorruttibilmente ancorati al proprio consertvatorismo, impersonificandola nella figura di Willis (Lance Henriksen): l’anziano padre che vive sull’eco di un passato lontano e che è per lui il crogiuolo dello stereotipo che ama rappresentare ma che, allo stesso tempo, lo porta a farsi odiare da chi gli è stato e gli è più vicino. 
C’è un guizzo registico che porta il montaggio ad uno scambio repentino di scene, che danno al film una certa innovativa vivacità, seppure le scelte di linguaggio iconografico possano, a tratti, risultare un po’ sterili. 
E’ comunque l’amore il fil rouge che determina la narrazione stessa e la puntella nelle sue disparate variabili. E’, è vero, la storia di un padre, ma è anche la storia della caduta sentimentale di un uomo che si trova a far fronte ai cambiamenti di una società in cui abitano vivacemente, invorticati anche e più di lui, i figli e i nipoti. 
E’ la storia di come un uomo possa rimanere intrappolato dalla sua indole e di come lotti per non rendere dissolubile il legame con le proprie radici, più emotive che geografiche. 
Il film ha un linguaggio elegante e non accade mai un vero e proprio plot twist, o meglio, c’è, ma è sopito. Non ci sono colpi di scena. Nessun cambio particolare di posizione da parte del protagonista. Nessun accanimento morboso verso l’intimità familiare dei personaggi, nemmeno nei momenti delle liti più ferali. Solo nei momenti finali, l’excursus termina con una nota di redenzione necessaria alle premesse narrative, che fa del film una elegante opera prima dalle ricche buone intenzioni e dalla forma, oltre che dalla sostanza, personali.
 
Valeria Volpini

Inizia il Falvaterra Film Festival

Mercoledì 18 Agosto 2021 01:33 Pubblicato in News
Da giovedì 19 a sabato 21 agosto 2021, si svolgerà la Prima Edizione del Falvaterra Film Festival dedicato ai cortometraggi nazionali ed internazionali d’autore e d’autrice.
L’evento, organizzato dell’Associazione Culturale Women Art Future, nelle figure della Direttrice Artistica, Flavia Coffari, e l’Organizzatrice generale, Debora Molinaro, si svolgerà in presenza, nel borgo medievale di Falvaterra, in provincia di Frosinone, in collaborazione con il Sindaco Francesco Piccirilli e la Giunta Comunale di Falvaterra, con il contributo della Regione Lazio.
La madrina del festival sarà l’attrice Simona Mancini, che per l’occasione sarà vestita nelle tre serate dallo stilista Vincenzo Chisari della Boutique Le 2 Isole di Ceprano
Quest’anno il Falvaterra Film Festival ospiterà la Prima Edizione del “Premio Cinema d’Autrice”, in collaborazione con Elena Tenga. Il premio sarà appositamente realizzato a cura dell’artista locale Fabiana Tanzi, in arte Fabienne.
Le serate saranno svolte, nella Piazza Santa Maria Maggiore di Falvaterra, nel rispetto delle vigenti disposizioni per il contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e in ottemperanza al decreto legge n.105 del 23 luglio 2021, si potrà accedere
all’arena solo previa esibizione della certificazione verde Green Pass o certificato di tampone con esito negativo almeno 48 ore prima.
 
 
Di seguito il programma
 
GIOVEDI 19 AGOSTO 2021
Ore 18.30 – 20.00 
Apericinema a cura di Bottega Coquinaria
Ore 20.30 
Opening /Talk conversazione con i registi
CORTI IN CONCORSO 
Ore 21.30 
La Pescatora (The Fishgirl) di Lucia Lorè (15 m.) (Corto d’Autrice e Italian Short Film)
American Marriage di Giorgio Arcelli Fontana (14,45 m.) (Internazional Short Film)
Dove Si Va Da Qui di Antonello Schioppa (19,50 m.) (Italian short film)
45 Minuti di Virginia Campagna (20 m.) (Italian Short Film)
Alberi Cittadini di Lorenzo Follari (20 m.) (Documentary short Film)
 
CORTI FUORI CONCORSO
Ore 23.00 circa 
Constellatio Gemini di Flavia Coffari (15 m.)
Io sono Alda di Flavia Coffari (8 m.)
 
VENERDI’ 20 AGOSTO 2021 
Ore 18.30 – 20.00 
Apericinema a cura di Bottega Coquinaria
Ore 20.30 
Opening /Talk conversazione con i registi
CORTI IN CONCORSO
Ore 21.30
Mila di Cinzia Angelini (19,50 m.) (International Short film - Animated short Film)
Oltre i giganti (Beyond the Giants) di Marco Renda (9 m.) ( Italian Short Film)
Il Vestito (The Suit) di Maurizio Ravallese (15 m.) (Italian Short Film)
Il tempo e i giorni (Times and Days) di Alessia Buiatti (20 m.) (Corto d’Autrice) 
Pale Blu Doth – A tale of Two Stargazers di Matteo Scarfò (18,01 m.) (International Short Film)
 
 
 
CORTI FUORI CONCORSO
Ore 23.00 
Il Viaggio di Sarah di Antonio Losito (15 m.)
Ci Sarà tempo di Simone Ciancotti Petrucci (14,55 m.)
 
SABATO 21 AGOSTO 2021
Ore 18.30 – 20.30
Apericinema a cura di Bottega Coquinaria
Ore 21.00 – 22.00 
PREMIAZIONE DEI CORTI VINCITORI: 
BEST SHORT FILM
BEST ACTRESS
BEST ACTOR
PREMIO CINEMA D’AUTRICE
A seguire 
PROIEZIONE DEI CORTI VINCITORI
 
 
 
 
 
 
 
 

Binario 5 riparte l'1 settembre al Nuovo Cinema Aquila

Mercoledì 18 Agosto 2021 01:13 Pubblicato in News
Il Progetto ”Binario 5 – Fellini, Germi e Pasolini tra clown, ferrovieri e ragazzi di vita (cinema, teatro, musica e perfomance)” per l’edizione 2021 intende nuovamente puntare sul Nuovo Cinema Aquila come luogo deputato per la visione dell’opera filmica. La centralità di una sala cinematografica (ma al tempo stesso di un polo culturale simbolo del Pigneto), attraverso l’ausilio di opere e performance artistiche, nuove tecnologie Vfx, installazioni e concerti permetterà di ricreare attenzione diretta e indiretta nei confronti di alcuni tra i più grandi registi italiani. “Binario 5” – la cui partenza ha coinciso con le celebrazioni del centenario di Fellini e il cui punto d’arrivo giungerà nel 2022, anno durante il quale verrà ricordato Pasolini a 100 anni dalla sua nascita – approda quest’anno a Pietro Germi, l’autore del film che più di ogni altro rappresenta l’evoluzione di un quartiere fieramente operaio qual’è a tutt’oggi il Pigneto: ‘Il ferroviere’. Mai come in questa occasione risulterà calzante il titolo del Progetto, in quanto per Binario 5 si intende una vera e propria parallela “ferrata” che – attraverso tram, ferrovia urbana e metropolitana – ha rappresentato da sempre un continuum sociale, politico ed economico tra periferia ed Urbe. Gli esordi del Fellini sceneggiatore – tanto di ‘Roma città aperta’, girato al Pigneto in Via Montecuccoli, che de ‘Il cammino della speranza’ di Germi – si collegano come una sorta di vaso comunicante con Pasolini, il regista che è un tutt’uno con il quartiere Prenestino-Labicano ma soprattutto uno degli autori della sceneggiatura de ‘La Dolce Vita’ dello stesso autore romagnolo. Il Progetto triennale ”Binario 5 – Fellini, Germi e Pasolini tra clown, ferrovieri e ragazzi di vita (cinema, teatro, musica e performance)“, con RTI Cinema Mundi Cooperativa Onlus e Associazione Culturale Prometeo Lab, si concentra su artisti che sfidano lo spettacolo tout court e reinterpretano immagini, scenari e situazioni. Il Progetto prevede ogni anno lo sviluppo di un vero e proprio storytelling che partendo dall’opera di grandi Registi cinematografici (Fellini, Germi e Pasolini) ci accompagna per circa venti giorni attraverso installazioni, concerti, formazione, performance, spettacoli teatrali e incontri con critici cinematografici, in un racconto narrativo creato ex- novo che ricomprende la funzione di stimolare domande e confronti diversi. “Binario 5” è una produzione il cui “ordine” si costruisce con la presenza successiva di spettacoli diversi, un lavoro nel quale ogni singolo evento permette la mappatura della visione generale del Regista anno per anno. La seconda annualità vede protagonista un autore del calibro del genovese Pietro Germi, ma anche topoi visivo-contenutistici quali il treno (refrain filmico per eccellenza), la giustizia nel mondo del lavoro e la trasformazione urbanistica della Città in Metropoli, nell’intento di visualizzare la percezione psicologica di uomini e donne della strada gettati nei paesaggi conosciuti/sconosciuti della società consumistica. Lo schema della proposta non si ferma alla nuda celebrazione del grande e controverso regista ma permetterà un confronto scontro con altri autori che si sono affacciati nel mondo del cinema (e non solo) con visioni generali vicine, lontane, ma comunque sempre presenti.
 
Parteciperanno al progetto artisti quali: Mimmo Calopresti, Amir Isaa, gli AREA,  Alessio Ancillai, Giulio Mezza, Gaia Siria Meloni, Carola Accardo, Thierry Valentini, Cecilia Bielanski, Riccardo Cimino. Maurizio De Benedictis, Docente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza, il regista Massimo D’Orzi e il giornalista cinematografico Domenico Vitucci che presenteranno ogni film in programma.
 
 
Di seguito il calendario degli eventi:
 
SETTEMBRE
 
1 Settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 20.00 Inaugurazione installazione Alessio Ancillai
 
ore 21.00 Il giornalista cinematografico Domenico Vitucci e il regista Mimmo Calopresti presentano al pubblico il film
 
“Il Cammino della speranza” di P. Germi
 
Il giornalista cinematografico Domenico Vitucci conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
2 Settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 21.00 il Coordinatore del Progetto Fabio Meloni presenta la proiezione
 
“Enamorada” v.o. sott. di E. Fernàndez
 
Il Prof Maurizio De Benedictis, Docente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza conclude la serata con un commento critico sul film proiettato
 
3 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
-ore 21.00 il regista cinematografico Massimo D’Orzi presenta la proiezione
 
“Gli amori di una bionda” di M. Forman
 
il regista cinematografico Massimo D’Orzi conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
4 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
-ore 21.00  il regista cinematografico Massimo D’Orzi presenta la proiezione
 
“L’Uomo di paglia” di P. Germi
 
il regista cinematografico Massimo D’Orzi conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
5 settembre  NUOVO CINEMA AQUILA
 
-ore 21.00 il giornalista cinematografico Domenico Vitucci presenta la proiezione
 
“In nome della legge” di P. Germi
 
Il giornalista cinematografico Domenico Vitucci conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
6 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 21.00 il giornalista cinematografico Domenico Vitucci presenta la proiezione
 
“La città si difende” di P. Germi
 
Il giornalista cinematografico Domenico Vitucci conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
7 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 21.00 il Coordinatore del Progetto Fabio Meloni presenta la proiezione
 
“Un maledetto imbroglio ” di P. Germi
 
Il Prof Maurizio De Benedictis, Docente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza conclude la serata con un commento critico sul film proiettato
 
8 Settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 21.00 il giornalista cinematografico Domenico Vitucci presenta la proiezione
 
“Le Jene di Chicago” di R. Fleischer
 
Il giornalista cinematografico Domenico Vitucci conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
9 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 21.00 il regista cinematografico Massimo D’Orzi presenta la proiezione
 
“Shanghai Express” di J. Von Sternberg
 
il regista cinematografico Massimo D’Orzi conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
10 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
ore 21.00  perfomance multimediale “ Prelude a La Horla 1 e 2 parte” regia di Fabio Meloni con Giulio Mezza, Alessio Ancillai, Carlotta Accardo, musicisti Thierry Valentini, Cecilia Bielanski, Riccardo Cimino, inserti video di Gaia Siria Meloni
 
a seguire  il Coordinatore del Progetto Fabio Meloni presenta la proiezione
 
“Panique” v.o. sott. di J. Duvivier
 
Il Prof Maurizio De Benedictis, Docente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza conclude la serata con un commento critico sul film proiettato
 
11 settembre NUOVO CINEMA AQUILA
 
Sala 1
 
ore 18.30 Il giornalista cinematografico Domenico Vitucci e il regista Mimmo Calopresti presentano al pubblico l’iniziativa e la proiezione
 
“Todo Modo” di E. Petri
 
a seguire il giornalista cinematografico Domenico Vitucci incontra il pubblico alla fine della proiezione
 
ore 23.50 perfomance multimediale “Prelude a La Horla 3 parte” regia di Fabio Meloni con Giulio Mezza, Alessio Ancillai, Carola Accardo, musicisti Thierry Valentini, Cecilia Bielanski, Riccardo Cimino, inserti video di Gaia Siria Meloni
 
 
 
NUOVO CINEMA AQUILA
 
Sala 2
 
ore 00.30 il giornalista cinematografico Domenico Vitucci presenta la proiezione
 
“Cassandra Crossing” di G. P. Cosmatos
 
ore 3.00 omaggio a  “La Rotaia” di L. Pick e a “Trans Europe Express” dei Kraftwerk
 
ore 3.15 (replica)  “Todo Modo” di Elio Petri
 
sala 3
 
ore 1.30 il regista cinematografico Massimo D’Orzi presenta la proiezione
 
“Il treno” di J. Frankenheimer
 
ore 4.15 omaggio a  “La Rotaia” di L. Pick e a “Trans Europe Express” dei Kraftwerk
 
ore 4.30 il Coordinatore del Progetto Fabio Meloni presenta la proiezione
 
“Trans-Europ-Express” di A. R. Grillet
 
sala 1
 
ore 19.00 il Coordinatore del Progetto Fabio Meloni presenta la proiezione
 
“Il Ferroviere” di P. Germi
 
Il Prof Maurizio De Benedictis, Docente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza conclude la serata con un commento critico sulla pellicola
 
ore 21.00 Spettacolo multimediale “Preludio La Horla” regia di Fabio Meloni con Giulio Mezza, Amir Issaa, Carola Accardo, musicisti Thierry Valentini, Cecilia Bielanski, Riccardo Cimino, inserti video di Gaia Siria Meloni
 
ore 22.00 conclusioni del Progetto da parte di Fabio Meloni, Domenico Vitucci,  Donato Mele, Mimmo Calopresti, Massimo D’Orzi, Amir Issaa, Giulio Mezza, Gaia Siria Meloni, Alessio Ancillai, Carola Accardo, Thierry Valentini, Cecilia Bielanski, Riccardo Cimino, Gaia Siria Meloni
 
 
 
 
 OTTOBRE
 
18-22 Ottobre NUOVO CINEMA AQUILA
 
sala 3
 
Formazione VFX e montaggio video per giovani.
 
Presso il Nuovo Cinema Aquila avranno luogo i laboratori della durata di 25 ore. Il laboratorio sarà tenuto dalla Blackmagic Design Training Partner. Con l’occasione verranno inoltre istituiti laboratori di montaggio e manipolazione di materiale audiovisivo per avvicinare gli studenti alla cultura e tecnica audiovisiva e alla comunicazione visuale VR. È previsto all’interno del monte ore un seminario di 15 ore sulle nuove tecniche di produzione CGI di effetti speciali tenuto dal Prof Emanuele Salvucci, unico docente autorizzato da Epic Games in italia nell’insegnamento del software Unreal Engine. Il percorso articolato in cineforum e attività laboratoriale è quindi finalizzato alla preparazione degli studenti al workshop finale in cui i partecipanti produrranno secondo metodologie professionali degli elaborati CGI. I vari elaborati che verranno creati durante il laboratorio tenuto dalla Blackmagic Design Training Partner verranno proiettati e fruiti dagli spettatori dell’iniziativa all’interno del Nuovo Cinema Aquila.
 
ore 10:30-16:30 Corso di formazione valevole come PCTO riguardante tematiche VFX e Montaggio video a tema P. Germi rivolto agli studenti dei Licei partner dell’iniziativa. Data inizio e fine dei corsi: 18-22 Ottobre
 
Per essere sempre aggiornati sull'iniziativa consultare https://www.cinemaaquila.it/evento/progetto-binario-v/

Una donna promettente

Giovedì 01 Luglio 2021 14:02 Pubblicato in Recensioni
Serata nella metropoli e locale pieno di persone, gente che si diverte, che vuole dimenticare i problemi per qualche ora, che vuole godersi la vita. Lì in un angolo, da sola, giace una donna apparentemente inerme, portata da troppi cocktail ben oltre la lucidità, e ridotta alla mercè del predatore di turno. 
Il suo nome è Cassandra Thomas (Carey Mulligan) e in realtà non beve più alcol da anni, vuole vendicarsi del genere umano maschile e farà passare un brutto quarto d’ora a chiunque crederà di aver la meglio su di lei.
Così comincia Una Donna Promettente, col racconto di una ragazza lanciata verso una gloriosa carriera nella medicina, sfumata in seguito a eventi drammatici da cui purtroppo non riesce ad allontanarsi. 
Si evince chiaramente come cavalchi uno dei temi più scottanti degli ultimi anni, quello delle molestie femminili, che ha demolito status quo e carriere hollywodiane, passando per svariate declinazioni sul grande e piccolo schermo.
Se tante volte l’opera di turno non ha aggiunto granchè al dibatitto sociale, peccando di rappresentazioni piuttosto banali e fin troppo indirizzate, l’opera di Emerald Fennell colpisce invece nel segno, in un debutto cinematografico che segue il suo ottimo lavoro nella serie tv Killing Eve.
Qui nei panni di regista e sceneggiatrice, l’autrice britannica ci rende partecipi della sua personale visione sull’annoso problema, prendendo in prestito soluzioni decisamente originali e coinvolgenti.
In un’unione di generi che spaziano dal thriller alla dark comedy, il film cambia abilmente di registro, incalzando e spingendo lo spettatore al limite ma fermandosi appena prima di strafare.
La colonna sonora si rende ottima complice di un’atmosfera torbida, in cui idee malsane vengono continuamente fatte e disfatte nel preciso piano della protagonista, sempre in bilico sul filo di una redenzione ancora possibile ma con l’abisso dei traumi passati pronto a inghiottirla.
Difficile capire se la Fennell lavori meglio di regia o di scrittura. Entrambe partecipano nel raccontare la fragile dimensione della promettente giovane donna per cui si tende ad empatizzare, con tutte le evidenti problematiche che si trascina.
Sovente la scena è pulita e ordinata, riflesso di ossessioni e maniacalità, altre volte ha la meglio l’irrequietezza di demoni difficili da dominare, ma una costante accompagna e mette in fila questo racconto a più velocità: la prova di una Carey Mulligan semplicemente fantastica.
Se Cassandra ci appare così mutevole è soprattutto grazie all’eccellente interpretazione dell’attrice inglese. 
Conferisce forza a occhi rotti dalle lacrime ed esprime la difficoltà di una persona costretta ad assumere sia il ruolo di vittima che di carnefice, per difendersi da attacchi che arrivano da ogni direzione della società.
In questa vicenda ce n’è per tutti, è un attacco contro una certa categoria maschile, che ne esce ovviamente distrutta, ma anche contro un sistema più generale, fatto di amicizie e ambienti di lavoro pronti a fuggire dallo scandalo e il tabù, relegando chi rimane da solo in una buca sempre più profonda e oscura. 
Questo è forse il merito più grande del film, perchè con un contesto credibile e avvincente riesce a dare forma al circolo vizioso, vero nemico da sconfiggere, del velo d’omertà che nasconde i colpevoli e soffoca le vittime.
Non è tutto perfetto, va detto, soffermandosi su alcuni snodi narrativi si palesano delle leggere forzature, ma sono difetti che passano in secondo piano di fronte alla sapiente gestione delle fila, sia a livello di ritmo, che di chiusura della vicenda.
In definitiva si è di fronte a una pellicola che non ha paura di osare nelle tematiche e nelle modalità, che spinge in tante direzioni ma sa anche accompagnare la visione con una centralità ben bilanciata. Lega generi, colori e contrasti in un tessuto narrativo coeso, regalando anche un finale che rimarrà sicuramente impresso a lungo. Un debutto cinematografico di grande impatto.
 
Omar Mourad Agha